Il tempo e il clima presentano un'infinita combinazione di aspetti e solo una fitta rete di rilevamento e un adeguato sistema di elaborazione e archiviazione dei dati permette di far fronte alle esigenze di previsione del tempo, modellizzazione dell'atmosfera e analisi del clima.
Rete di rilevamento
La base della rete di rilevamento di MeteoSvizzera consiste in 72 stazioni automatiche che rilevano una dozzina di elementi meteorologici; a queste se ne aggiungono altre 44 che misurano in particolare il vento. Sono inoltre ancora in funzione 24 stazioni dotate di strumentazione convenzionale, 17 stazioni di osservazione delle nubi, 353 punti di misurazione giornaliera delle precipitazioni e 75 raccoglitori annuali delle precipitazioni in montagna. Su alcuni punti della rete sono inseriti strumenti non strettamente meteorologici, in parte gestiti da altri enti, quali i misuratori della radioattività, dell'acidità delle precipitazioni o i captapollini.
Stazioni automatiche
La prima rete svizzera di stazioni automatiche (ANETZ) è entrata in funzione agli inizi degli anni '80, dopo un decennio circa di ricerca e sviluppo dei sensori in buona parte effettuati a Locarno-Monti. La seconda rete (ENET) è stata installata negli anni '90, a complemento dell'ANETZ, perlopiù in sostituzione di vecchie stazioni anemometriche. I dati vengono rilevati ogni 10 minuti e trasmessi alla centrale a Zurigo dove sono controllati, corretti, elaborati e in seguito messi a disposizione dei centri di previsioni nazionali, inseriti sul circuito internazionale e archiviati. Circa 500 milioni di dati vengono raccolti annualmente.
Stazioni convenzionali
In questo tipo di stazioni gli strumenti sono alloggiati nella tradizionale capannina di legno e richiedono una lettura da parte di un addetto. I dati rivestono soprattutto un'importanza climatologica. Presso circa 80 stazioni (automatiche o convenzionali), osservatori meteorologici eseguono inoltre il rilevamento visuale delle nubi, della portata della visibilità, dei fenomeni meteorologici e dello stato del suolo.
Stazioni fenologiche
Gli addetti della rete fenologica osservano lo sviluppo di determinate piante e fiori, rilevando la data di apparizione di diversi stadi vegetativi, quali per esempio lo spiegamento delle foglie, la fioritura, oppure la colorazione e la caduta delle foglie. La registrazione delle date permette così di stabilire l'andamento della vegetazione durante l'anno e paragonarlo agli anni precedenti.
Captapollini
Gli apparecchi della rete pollinica sono dotati di una striscia adesiva sulla quale si fissano i grani di polline, oltre naturalmente alle altre paricelle solide presenti nell'aria. L'analisi al microscopio permette di stabilire la specie vegetale di provenienza dei pollini, la loro concentrazione e rappresenta la base per il settimanale bollettino dei pollini.
Rilevamenti nell'atmosfera
Le misurazioni eseguite al suolo permettono di conoscere le caratteristiche della fascia più bassa dell'atmosfera. Per vedere negli strati più elevati, sono stati sviluppati altri sistemi, in particolare i satelliti, i radar e le radiosonde. I radar e la radiosonda sono gestiti da MeteoSvizzera, il rilevamento satellitare è invece effettuato principalmente dall'organizzazione europea EUMETSAT.
Previsioni
Per l'elaborazione delle previsioni, il meteorologo si avvale di una vasta gamma di informazioni sul tempo in atto e sull'evoluzione dell'atmosfera nei giorni successivi. Il materiale a disposizione consiste in particolare di analisi su scala continentale della situazione meteorologica del momento, al suolo e a diverse quote nell'atmosfera, da immagini rilevate dai satelliti e dai radar e, a scala più ridotta, dai dati delle reti di rilevamento al suolo. Ai dati misurati si aggiungono i prodotti delle previsioni numeriche, calcolate in Svizzera e all'estero da centri specializzati, i casi analoghi trovati negli archivi per il confronto con le previsioni numeriche e le indicazioni statistiche dei paramentri meteorologici della zona.
Il previsore analizza e confronta tutte le informazioni a disposizione, che non di rado possono contraddirsi e, basandosi anche sulla propria esperienza e conoscenza della regione, formula la previsione e redige i diversi bollettini. Locarno-Monti emette giornalmente tre bollettini principali, trasmessi per radio e ottenibili al telefono e da internet. A questi si aggiungono continui aggiornamenti e contributi a voce per la radio, testi e grafici per una parte dei media ticinesi, nonché bollettini mirati per utenti specifici e internet. Il centro meteorologico di Locarno-Monti è attivo solo di giorno (ore 06-18), il servizio notturno viene invece coperto da MeteoSvizzera a Zurigo.
Previsioni numeriche
I processi atmosferici possono venir simulati da modelli matematici che, partendo dai dati osservati, calcolano lo stato futuro dell'atmosfera per alcuni giorni. I grandi progressi nel campo dell'informatica permettono di perfezionare costantemente questi modelli, rendendoli sempre più precisi e affidabili. MeteoSvizzera è membro del Centro europeo per la previsione a media scadenza (ECMWF) che, tra le molte attività, produce pure le previsioni numeriche per una durata di 10 giorni a scala globale. Per cogliere meglio gli aspetti locali del tempo, MeteoSvizzera ha invece sviluppato un modello a maglia fine, assieme al Servizio meteorologico tedesco e al consorzio internazionale COSMO, che copre l'area europea con la Svizzera al centro e che prevede il tempo fino a 48 ore in anticipo.
Avvisi e allarmi
Un settore particolarmente importante, ma anche molto delicato, è rappresentato dalla previsione degli eventi estremi, quali precipitazioni alluvionali, nevicate abbondanti, temporali violenti o raffiche di vento. Negli ultimi decenni questi fenomeni sembrano essere diventati più frequenti e sicuramente il loro impatto si è fatto più incisivo a causa della crescente urbanizzazione e dello sfruttamento del territorio.
In Ticino, gli avvisi e allarmi di eventi potenzialmente pericolosi vengono gestiti assieme al Gruppo valanghe Ticino, per quanto concerne le precipitazioni nevose, e con il Nucleo operativo catastrofi per il resto. Sono infatti queste due organizzazioni che avvisano gli enti interessati e coordinano gli interventi con la Protezione civile o la Polizia. Analoghe collaborazioni esistono con il cantone dei Grigioni per le regioni di lingua italiana.
Clima
Il 'tempo' è lo stato in cui l'atmosfera viene a trovarsi in un dato momento, mentre il 'clima' rappresenta la risultante delle condizioni atmosferiche che si verificano sull'arco di anni o di decenni in un determinato luogo.
La Svizzera Italiana è posta in una sorta di conca chiusa verso nord e verso ovest dalle Alpi ma aperta verso il bacino mediterraneo. La presenza della barriera alpina influenza così sensibilmente qualsiasi processo meteorologico, con le principali correnti atmosferiche che vengono modificate in maniera più o meno forte e le masse d'aria in arrivo dal settore sud che possono convogliare anche grandi quantità di umidità sulla regione.
Per il clima locale, agli influssi su vasta scala si sovrappongono gli effetti dell'altitudine, della circolazione regionale e della vicinanza dei laghi.
Il clima non resta costante nel tempo: l'influsso di fattori astronomici, atmosferici, geografici o antropici può portare a cambiamenti e a oscillazioni con un'ampiezza più o meno marcata. Sul versante sudalpino, in particolare negli ultimi decenni, si è potuto rilevare un sensibile rialzo della temperatura nel semestre invernale, e un conseguente innalzamento del limite delle nevicate, una certa estremizzazione degli eventi atmosferici, con un prolungamento dei periodi siccità, e un aumento dell'intensità delle precipitazioni.
Meteosvizzera, grazie anche alle lunghe serie di dati a disposizione, segue costantemente l'evoluzione del clima locale e della regione alpina in generale.




