Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera

Attualità sul tempo

20 aprile 2006

 

Iniziano le prime attività convettive

 

(Testo: M. Gaia - meteorologo; immagini: I. Giunta - specialista satelliti. Fonte delle immagini: EUMETSAT, elaborazione: MeteoSvizzera).

Con l'avanzare della primavera iniziano a manifestarsi in modo sempre più efficace i cicli diurni per quanto riguarda la nuvolosità convettiva.

(cliccando sul link indicato sotto le immagini è possibile visualizzarle più in grande).

 

Nella zona "A" (sopra la Francia) erano visibili questa mattina alle ore 06:00 (UTC) delle scie di condensazione prodotte dagli aereoplani.
Mentre la zona "B" (Prealpi piemontesi e Pianura Padana) era libera da nuvolosità di ogni tipo. L'orografia delle Alpi e delle Prealpi, in parte ancora innevate era ben visibile, perfino dai 36'000 km di quota alla quale si trova il satellite Meteosat 8.

 

Alle 10:45 (UTC) la nuvolosità d'alta quota era scomparsa sulla zona "A" ma iniziavano a svilupparsi lungo i rilievi i primi cumuli.

Anche nella zona "B" (Pianura Padana" iniziavano a formarsi i primi cumuli, che come una corona, circondavano la Pianura stessa. La nuvolosità si è sviluppata infatti lungo le montagne prealpine, mentre sulle zone di pianura non si è formato nulla.

 

Alle 13:30 la nuvolosità sui rilievi si è ulteriormente sviluppata, mentre quella sulle zone pianeggianti rimane sempre molto limitata. Vista dall'alto la Pianura Padana sembra sempre di più ad una grande vasca circondata da nuvole convettive. Interessanti sono anche le linee convettive che si sviluppano sull'arco giurassiano e nella zona "A", a testimonianza di come questa nuvolosità sia legata alla presenza delle montagne.

 

Ma come mai la nuvolosità è legata all'orografia?

Durante la primavera il Sole inizia ad assumere una posizione sempre più alta nel cielo e la radiazione solare incidente è sempre Più importante. In questo modo il terreno tende a riscaldarsi molto, riscaldando per contatto anche gli strati d'aria in vicinanza del suolo. L'atmosfera tende a diventare gradualmente più instabile e giorno dopo giorno la possibilità di sviluppo di attività convettiva aumenta. Nella prima parte della primavera però, la radiazione solare non è ancora così forte da creare condizioni d'instabilità come in piena estate. Per innescare i processi convettivi è necessario ancora un piccolo aiuto, rappresentato dalle montagne. Infatti i fianchi inclinati delle montagne si riscaldano maggiormente rispetto al terreno orizzontale. In questo modo i movimenti convettivi dell'aria nascono piu facilmente sui versanti delle montagne. Con il passare delle ore durante una mattinata soleggiata si crea gradualmente una circolazione che porta l'aria sui fianchi delle montagne a risalire verso l'alto. In questo modo si crea una sorta di risucchio dalle zone pianeggianti e in corrispondenza del centro della pianura si creano delle discendenze, come indicato nello schema. Questo meccanismo si sviluppa naturalmente anche negli altri periodi dell'anno (estate e inverno compresi). Ma è proprio in primavera che si manifesta al meglio, come testimoniato dalla presenza pomeridiana di brezze di valle rinforzate che soffiano con intensità medie attorno ai 10 nodi (circa 20 km/h). E' proprio in primavera che queste brezze raggiungono il loro massimo sviluppo. Come lo sanno bene coloro che volano con i parapendii.

 

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