Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera

Attualità sul tempo

27 gennaio 2006

 

Importante nevicata

 

Una situazione meteorologica piuttosto rara per la sua particolare evoluzione e molto simile a quelle di metà gennaio del 1985 sta interessando l'Europa Centro-Meridionale.
Durante il lungo periodo di tempo stabile caratterizzato da una robusta zona di alta pressione sull'Europa Nordorientale, dell'aria continentale fredda è ripetutamente affluita da est verso le nostre regioni. Questa situazione meteorologica di tempo stabile invernale caratterizzato anche da un'inversione termica, dovrebbe interessarci nuovamente anche durante la settimana prossima.
La depressione che ha interrotto questo periodo asciutto, è sopraggiunta da nordest e con una traiettoria piuttosto anomala diretta verso sudovest, ha raggiunto la Francia ed il Mediterraneo occidentale. Con questo sviluppo dei centri di pressione, si sono formate delle correnti da sud e da sudest che anno iniziato a far affluire dell'aria umida in direzione del versante sudalpino dove si è sviluppata una situazione di sbarramento. Le precipitazioni sono iniziate nel corso della giornata di ieri giovedì a partire dalle regioni meridionali; vista l'aria molto fredda presente, in questa prima fase dell'evento si tratta di neve piuttosto leggera, quasi polverosa anche in pianura. Mentre ieri e nella prima parte della notte le intensità delle precipitazioni sono state modeste, stamattina esse sono nettamente aumentate, in concomitanza con l'accentuazione dell'afflusso d'aria umida in direzione delle Alpi. La fase più importante di precipitazioni ha luogo oggi venerdì, mentre nel corso della notte e della giornata di sabato si avrà un indebolimento delle precipitazioni. La qualità della neve sarà oggi ancora relativamente leggera, per cui sono da aspettarsi ulteriori forti aumenti dello strato nevoso. Entro sabato la neve cadrà poi più pesante, mentre nella fase finale entro sera sotto i 1500 m potrebbe essere in parte anche pioviggine. Attualmente la fine definitiva delle precipitazioni in tutte le regioni è prevista verso domenica.
Secondo la valutazione di oggi venerdí, l'analogia meteorologica del caso del 1985 potrebbe rispecchiarsi anche nei quantitativi di neve che cadranno ancora. Nel 1985 si misurarono buoni 80 cm di neve in pianura. Le zone attualmente più interessate del versante sudalpino sono il Ticino, soprattutto quello Centrale e Meridionale, come pure le zone tra il Monte Rosa e la regione del Gottardo.

Altre nevicate di rilievo si sono verificate nel gennaio 1978. Tra l'11 ed il 12 caddero 70 cm, mentre il giorno 28 caddero ben 85 cm in sole 18 ore. Un ulteriore nevicata di 70 cm si era verificata tra il 29 ed il 30 gennaio del 1986. (Tutti valori di neve misurata al suolo a Locarno Monti).

Aggiornamento, venerdí 27.1.2006, ore 18: quantitativi caduti nelle ultime 24 ore: Stabio 43 litri d'acqua equivalente per metro quadrato (equivalenti a circa 70 cm di neve), Locarno-Monti 27 l/mq (55 cm), S. Bernardino 28 l/mq (50 cm), Piotta 17 l/mq (30-40 cm), Poschiavo 30 l/mq (50-60 cm). Nelle Alpi, sopra i 2000 metri, sono caduti 30-50 cm di neve.

 

Sequenza

Alcune fasi della nevicata sul Piano di Magadino: ore 18 e 24 del 26 gennaio e ore 09 e 17 del 27 gennaio. Al momento della ripresa dell'ultima foto, l'altezza della neve è di circa 62 centimetri (altezza massima).

Carta

Previsione delle precipitazioni del modello numerico ad alta risoluzione aLMo, per il periodo fra venerdí mattina e sabato mattina (dalle 7 alle 7). 1 mm di acqua corrisponde grosso modo a 1 cm di neve. Si noti la punta di circa 100 mm nella zona fra il Verbano ed il Monte Rosa.

Centro Meteo

Entrata MeteoSvizzera

L'entrata del centro meteorologico di Locarno-Monti, fotografata venerdí mattina alle 10, quando la coltre nevosa raggiungeva i 40 cm.

Meteo Locarno-Monti

Neve

La capannina meteorologia e l'asta nivometrica a Locarno-Monti alle ore 08 di sabato, poco dopo il raggiungimento della massima altezza della coltre di neve (circa 60 cm).capannina.jpg, 362 KB
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