Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera

Attualità sul tempo

12 marzo 2006

 

Foschia e venti tempestosi

 

Le cartine meteorologiche degli scorsi mesi invernali hanno mostrato spessissimo un vasto anticiclone sull'Europa Cento-Orientale e zone di bassa pressione sul Mediterraneo. Una configurazione barica che ha favorito gli afflussi di aria continentale fredda da est verso il nord Italia, spesso sottoforma di Bora sull'Adriatico. Anche durante queste ultime settimane del mese di marzo ci siamo ritrovati con temperature sotto alla media stagionale e lo sviluppo della vegetazione è in ritardo di una buona decina di giorni rispetto agli anni precedenti.

Dopo le nevicate da record al Nord delle Alpi, descritte nell'attualità precedente, aria fredda era affluita in maniera massiccia da nordest la domenica 5 e nuovamente la domenica 12 marzo, con venti tempestosi fino in pianura. Nei due casi interessando la classica maratona Engadinese, sia il cosiddetto "Frauenlauf" del 5, che l'edizione principale del 12, quando oltre 11000 fondisti ebbero a che fare con un gelido vento contrario.

Per il resto la pianura si è ritrovata spesso immersa dalla foschia, nell'aria fredda e inquinata, al di sotto dell'inversione termica, che ne contraddistingue il limite superiore, oltre il quale l'aria è mite, limpida e secca. Con il sole basso una forte inversione non viene "rotta", ma con i prossimi giorni il sole sempre più alto favorirà il riscaldamento degli strati bassi dell'atmosfera e con esso anche il rimescolamento dell'aria: la primavera arriva certamente!

 

San Bernardino, vento del 5.3.2006

San Bernardino, 5.3.2006: dopo la nevicata arriva il vento da nordest (foto Giovanni Kappenberger)

Maloja, 12.3.2006: partenza della maratona engadinese

Maloja, 12.3.2006: partenza della maratona engadinese (foto R. Steinegger).

Ghiridone, 10.3.2006

Ghiridone o Limidario, 10.3.2006: la pianura è sommersa sotto ad un mare di foschia, con limite superiore sui 1000 m. Sullo sfondo, a sinistra del centro il Generoso con davanti a sinistra il Monte Lema. A desta sullo sfondo il Campo dei Fiori. Sotto: lo specchio del Lago Maggiore, dorato dalla torbidità dell'aria; a sinistra la luce mattutina si rispecchia sulla superficie della neve argentata di una crostina finissima di ghiaccio, che si era formata durante una breve fase di riscaldamento, con pioviggine fino a 2200 m circa, sul Ticino centrale e meridionale, durante le nevicate nella notte tra il 4 ed il 5 marzo, poco prima dell'arrivo del vento da nord. (foto Giovanni Kappenberger)

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